Finanziamenti a fondo perduto da enti pubblici

Quante volte ci capita di avere un’idea che ci sembra rivoluzionaria. Una trovata che ai nostri occhi sembra geniale e straordinaria, che sconvolgerebbe la quotidianità per come la conosciamo, o almeno una parte significativa della nostra abituale giornata, e che rivoluzionerebbe il mercato, se solo potessimo metterla in pratica potendo investire su di essa. Purtroppo le idee di questo tipo si affacciano alla vostra mentre più volte al giorno ma riuscire a trasformare un concetto astratto in una attività reale e tangibile è difficile e soprattutto richiede molti soldi da investire. Sempre troppo rispetto al vostro stipendio e alle somme che, a fatica, riuscite a mettere da parte ogni mese grazie al vostro lavoro da dipendente. Quindi ogni volta che vi è girata per la testa la possibilità di mettere in pratica quell’invenzione o di applicare quel metodo di lavorazione che avrebbe sicuramente sconvolto le menti migliori della finanza mondiale, avete sempre fatto in modo subito di ricacciarla nell’angolo da dove era venuta. Non avrebbe senso cominciare a sognare seriamente o perdere energia per un desiderio che non si potrebbe mai realizzare senza un finanziamento adeguato.

Zone agevolate per i contributi a fondo perduto

Ma se il rischio dell’investimento fosse relativamente basso e i soldi per provare a far partire la vostra società ve li prestasse lo stato a condizioni molto vantaggiose? Ci sono diverse forme di contributi a fondo perduto che prevedono condizioni convenienti da prendere in considerazione. Una delle possibilità da prendere in considerazione è valutare le modalità di richiesta dei prestiti d’onore. Di cosa parliamo? La legge 608 del 1996 prevede degli aiuti destinati soprattutto ai giovani sotto forma di finanziamenti di cui una buona parte a fondo perduto. Di solito il rapporto prevede che il sessanta per cento dell’importo prestato non vada restituito e il quaranta per cento rimanente sia finanziato sotto forma di prestito a tasso agevolato. In questo modo potrete avviare la vostra attività senza rischiare troppo e dare vita alla vostra idea, che sia un piccolo negozio, un franchising o una modesta unità di produzione.

Fondo perduto e conto capitale

Chi può fare domanda per ottenere queste agevolazioni? Per ottenere i fondi è necessario essere maggiorenni, essere disoccupati da almeno sei mesi e risiedere in una regione che sta erogando in quel momento le agevolazioni. Una volta presentata la domanda basterà un’attesa di 60 giorni per ottenere la somma, il tempo di completare l’istruttoria. Durante questo periodo sarà necessario frequentare dei seminari informativi organizzati dall’Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Sul sito dell’associazione è possibile anche scaricare i moduli per presentare la domanda per il prestito. Per quali attività è possibile richiedere il prestito d’onore? Le categorie in cui deve rientrare l’azienda che avete intenzione di creare sono tre: la microimpresa, il lavoro autonomo e il franchising. Per quanto riguarda la prima classe sono concessi fondi per chi voglia creare società a nome collettivo, semplice e in accomandita semplice. Gli investimenti saranno possibili per attrezzature, impianti e macchinari, allacciamenti e ristrutturazione immobili per un importo massimo di 130 mila euro. Quindi ora avete l’occasione per dimostrare il vostro valore. Cominciare partendo da una piccola impresa con una piccola idea per sfidare il mercato e guadagnare spazio con le vostre idee rivoluzionarie.

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