Tatuaggio maori

In questo articolo sarà trattato uno dei temi più attuali dei nostri giorni ovvero “il tatuaggio”, parleremo delle varie sfaccettature che può avere un tatuaggio e delle varie linee da seguire per essere sicuri che il tatuaggio sia adatto alla nosta personalità. Il tatuaggio è un vero e proprio marchio sulla nostra pelle, da molte persone è visto come una vera e propria opera d’arte. Negli ultimi anni sono cresciuti a dismisura i centri specializzati in tatuaggi, molte volte è addirittura difficile trovare disponibile un appuntamento in breve tempo.

Consigliamo di affidarsi a persone serie e qualificate nel “mestiere” in quanto il tatuaggio è una cosa indelebile fatta sulla nostra pelle anche perchè il processo per cancellarlo è costoso e allo stesso tempo abbastanza doloroso. Una delle tribù che hanno fatto del tatuaggio un vero e proprio sitle di vita sono i “Maori” che effettuavano il tatuaggio con un ago molto grande così da lasciare il tatuaggio in rilievo sulla pelle una volta seccato, molte persone ai nostri tempi in accordo con il tatuatore cercano di dare lo stesso effetto al proprio tatuaggio.

Dove e quando nasce:
Il tatuaggio nasce in Polinesia, precisamente in Nuova Zelanda, il nome deriva proprio da una tribù (Maori) che viveva molti anni fà in quei posti. Per questa il tribù il tatuaggio andava ben oltre all’abbellimento del corpo come si fa oggi, ma per loro significava il passaggio all’età adulta, ogni persona doveva effettuare questo vero e proprio “rito sacro” per rendere indelebile il suo passaggio ad una fase di vita importante.

Le categorie:
I Maori dividevano il tatuaggio in due categorie, una è quella “Kirituhi”, categoria accessibile a tutti i componenti della tribù, è la categoria frequentemente usata dai tatuatori moderni in quanto al suo interno ci sono tatuaggi ricchi di storia e significato anche personale riconducibile alla vita privata di una persona. L’altra categoria invece è quella “Moko”, questo tatuaggio poteva essere fatto solo da persone della tribù che avevano meriti di guerra, oppure persone che avevano fatto qualcosa di veramente importante per la loro tribù. Gli uomini di solito si tatuavano tutto il viso anche per dare un impronta di terrore in battaglia quando si scontravano con i nemici, le donne invece si tatuavano sotto il mento. Bisogna dire che nella nostra società e nella nostra cultura è difficile trovare persone che decidono di tatuarsi la faccia.

La diffusione del tatuaggio ai giorni nostri:
La civiltà maori è una delle più conosciute nel mondo, sia per i loro modi di fare nelle tribù, ma ovviamente anche grazie al tatuaggio maori. Anche gli All Blacks, squadra di rugby della Nuova Zelanda prima di cominciare l’incontro fà la danza maori, che al loro tempo era una vera e propria dichiarazione di guerra fatta contro i nemici per spaventarli prima dell’inizo della battaglia. In questa splendida danza è racchiusa tutta la loro storia e la loro cultura con simboli che richiamano il cielo, la terra, e la natura. Non a caso molti tatuaggi maori rappresentano animali come la tartaruga per indicare la “buona fortuna”, oppure l’elefante come simbolo di “forza” e “grandezza”. E una cultura molto affascinante che racchiude la storia di una dei popoli più grandi che hanno vissuto sulla Terra.

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