Tecnologia in EPS (Polistirene Espanso) per le case antisismiche

Gli eventi sismici che negli ultimi anni hanno colpito l’Italia hanno sensibilizzato le istituzioni e l’opinione pubblica al tema della resistenza ai terremoti degli immobili pubblici e privati.
La cultura e la prassi di realizzare case antisismiche infatti si è diffusa soltanto di recente, dopo i fatti e le sciagure occorse nel corso del tempo, e dopo che nuove tecniche costruttive hanno permesso l’utilizzo di materiali innovativi ad alte prestazioni.
Le tecniche costruttive ed i sistemi impiegati in campo edile hanno vissuto un cambiamento epocale, derivato soprattutto dall’utilizzo di sistemi prefabbricati ad efficienza estremamente elevata.
Il cambiamento ha inoltre permesso di ridurre drasticamente i tempi di costruzione, raggiungendo standard che sino a dieci anni fa erano inimmaginabili.
Tuttavia il vero plus delle nuove tecniche costruttive riguarda la capacità dei materiali utilizzati di resistere ai terremoti e quella di contenere i consumi energetici delle abitazioni.
Uno di questi materiali è l’EPS (acronimo che sta per Polistirene Espanso), un materiale derivato direttamente dalla lavorazione del petrolio, composto da carbonio, idrogeno e aria al 98%. L’EPS viene realizzato dalla polimerizzazione dello stirene, una sostanza che si presenta sotto forma di minuscole palline, che si trasforma in polistirolo.
Essendo composto in larga parte di aria, il polistirolo, possiede eccellenti proprietà di isolante termico. Il materiale non è nemmeno minimamente tossico e non contiene CFC né HCFC, i celebri gas serra.
La scommessa dell’utilizzo di tali nuovi materiali è fondamentale per la realizzazione di edifici antisismici: infatti la tecnologia costruttiva che consente l’utilizzo di EPS, ha permesso di alleggerire in modo notevole le strutture degli edifici. Non serve molta fantasia per immaginare la differenza di peso che intercorre fra una parte in mattoni ed una in EPS. Proprio sull’alleggerimento delle strutture si punta per avere a disposizione case dotate di flessibilità e resistenza alle trazioni e compressioni prodotte dalle sollecitazioni di un terremoto.
I prodotti per l’edilizia realizzati con questo materiale, possono essere utilizzati nei tetti, nelle pareti, nei solai, nei pavimenti e nelle fondamenta dei fabbricati. In pratica ogni parte della casa può essere costruita con materiali in EPS.
Inoltre il polistirolo espanso garantisce una lunga durata nel tempo delle proprie caratteristiche: i test condotti dalle case produttrici mostrano come, anche dopo 35 anni, le proprietà dell’EPS restino inalterate.
Scegliere di costruire una casa utilizzando materiali prefabbricati in EPS significa anche ridurre drasticamente i tempi di costruzione: tali materiali, che siano utilizzati per pannelli o per blocchi, arrivano in cantiere già pronti per essere montati e rifiniti. Questo consente di ridurre anche i rischi legati ad imprevisti nel cantiere che fanno allungare i tempi di realizzazione e gravano pesantemente anche sulle tasche del costruttore.
Infine bisogna dire che una casa prefabbricata è il sogno di ogni architetto, in quanto consente di azzardare forme e geometrie difficilmente realizzabili con il calcestruzzo. Dal punto di vista prettamente estetico infatti, non è possibile distinguere una casa realizzata con EPS da una realizzata con le tecniche tradizionali.

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